Chi ha detto che il vino rosso, d’estate, vada messo da parte? Ai primi caldi lo abbandoniamo quasi per riflesso, convinti che con il pesce, la griglia e i piatti freddi serva per forza un bianco. Basta poco, invece, per cambiare idea, e tutto ruota intorno alla temperatura di servizio.

Quella ambiente, a luglio, sfiora i trenta gradi, mentre un rosso giovane dà il meglio molto più fresco, intorno ai quattordici-sedici gradi, gli stessi di una cantina. Servito così, con il frutto in evidenza, regge benissimo la bella stagione. Ecco allora cinque bottiglie, dal Monferrato alla Calabria, da portare in tavola quest’estate accanto al pesce, alla griglia e ai piatti freddi.

Altromondo, Grignolino del Monferrato Casalese

Il Grignolino è uno dei vitigni autoctoni del Basso Monferrato, e a Vignale Monferrato, in un territorio riconosciuto patrimonio Unesco nel 2014, la cantina Hic et Nunc lo vinifica in purezza dal vigneto Bricco, su terre bianche e marnose, con conduzione biologica. Ne nasce un rubino scarico, fruttato e caldo, dal naso fresco di piccoli frutti di bosco, pepe bianco e salvia, affinato solo in acciaio per circa nove mesi, con tannini decisi e di trama elegante. Proprio la freschezza del profilo, insieme a una temperatura di servizio tra i quattordici e i sedici gradi, lo porta con naturalezza alla tavola estiva: accompagna il pesce sotto sale, le acciughe in primo luogo, e sulla griglia regge le carni rosse di medio corpo.