Quello della temperatura di servizio dei vini rossi tra 14 e 18°C a seconda della struttura sembra essere un cliché sorpassato, una regola valida solo per prodotti “maturi” e dal tannino importante. Sdoganare l’abbinamento tra pesce e vino rosso ha senz’altro contribuito a far nascere questa tendenza, soprattutto in estate quando diventa piacevole accompagnare il pasto a un calice ben fresco. Il cambiamento climatico sta facendo il resto, portando con sé temperature torride per mesi.
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A CURA DELLA REDAZIONE DEL GUSTO
Le tendenze
Così, anche il consumo del vino si adatta ai nuovi ritmi. Oggi la tendenza va verso vini più leggeri, agili, capaci di stare bene in tavola ma anche all’ora dell’aperitivo. Tra i vini rossi da bere freschi più “gettonati”, si sta facendo strada il Valpolicella Doc, protagonista di un inedito aperitivo servito in occasione della terza edizione romana dell’evento Amarone in Capitale. “Il 2025 è un anno importante per il Consorzio Vini Valpolicella – ha dichiarato il presidente Christian Marchesini – poiché ricorre il centenario della fondazione. Quello dell’aperitivo servito nella glacette, a una temperatura piuttosto bassa, è un esperimento iniziato cinque anni fa. Oggi è diventato un messaggio che il Consorzio sta trasmettendo con successo, per questo abbiamo deciso di sperimentarlo anche a Roma. Stiamo spingendo molto su questo, con i consumatori ma anche con i produttori. Bisogna educare, insegnare a presentare i vini in estate alla temperatura corretta”.






