Pubblicato il: 03/07/2026 – 10:28

LAMEZIA TERME «Non solo ha vinto il centrosinistra, hanno vinto i calabresi. Perché alcune scelte, come la modifica dello Statuto e l’introduzione di nuove poltrone, non possono passare sulla testa dei calabresi». Lo hanno affermato i consiglieri regionali della minoranza di centrosinistra nel corso di una conferenza stampa a Lamezia Terme per commentare la decisione dell’Ufficio centrale regionale per il referendum, istituito presso la Corte d’Appello di Catanzaro, che ha detto sì al referendum per la modifica dello statuto accogliendo il ricorso dell’opposizione contro lo stop del segretariato generale del Consiglio regionale: la modifica dello Statuto – si ricorderà – prevede anche la nomina di due sottosegretari alla Presidenza della regione. L’opposizione di centrosinistra ha poi spiegato: «Lo avevamo detto come minoranza in Aula, abbandonando i lavori: era una scelta che non condividevamo e che avremmo fatto di tutto per ostacolare. Avevamo avviato la raccolta firme, superando già le 5.000 sottoscrizioni, ed eravamo pronti a depositare un testo di legge. Poi è arrivata questa bellissima notizia. Vogliamo ringraziare gli avvocati e i professori che ci hanno affiancato per questo ottimo lavoro e per un’ordinanza che crea anche un precedente a livello nazionale. L’Ufficio Centrale Regionale per il Referendum, presso la Corte d’Appello di Catanzaro, ha chiarito che le modifiche statutarie passano obbligatoriamente da un referendum confermativo. Ora – ha proseguito il centrosinistra – la palla passa al presidente Occhiuto, che dovrà decidere se tornare in Aula per modificare quello che riteniamo un obbrobrio e ridare voce ai calabresi, oppure avviare subito l’iter per indire il referendum. Se ci sarà il referendum, continueremo a girare tutte le piazze calabresi, come abbiamo già fatto con la raccolta firme, per dire no a questa legge vergognosa, no alla moltiplicazione delle poltrone e dei costi, in un momento in cui la sanità è ancora in grosso affanno e i problemi dei calabresi restano tanti. Ci riuniremo anche per valutare di sollevare la questione davanti alla Corte dei Conti, perché si profila un possibile danno erariale. Anche su questo fronte immaginiamo di portare avanti ulteriori azioni».