La vicenda politica in Calabria vive un momento di forte tensione dopo la decisione dell’Ufficio centrale regionale per il referendum, istituito presso la Corte d’Appello di Catanzaro. L’organo ha accolto il ricorso presentato dalle opposizioni di centrosinistra, stabilendo che la modifica dello Statuto regionale – che prevede, tra le altre cose, l’istituzione di due nuovi sottosegretari alla Presidenza – debba essere sottoposta obbligatoriamente a un referendum confermativo.

Secondo il centrosinistra, si tratta di una vittoria fondamentale per la democrazia regionale: “Alcune scelte, come la modifica dello Statuto e l’introduzione di nuove poltrone, non possono passare sulla testa dei calabresi“, hanno dichiarato i rappresentanti dell’opposizione durante una conferenza stampa a Lamezia Terme.

L’ultimatum ad Occhiuto: “Ritiri la norma o si vada al voto”

L’opposizione ha ora lanciato un chiaro avvertimento al Presidente della Regione, Roberto Occhiuto. Il governatore si trova di fronte a un bivio: tornare in Aula per modificare il provvedimento, eliminando quella che l’opposizione definisce un “obbrobrio” e una “legge vergognosa”, oppure avviare immediatamente l’iter per il referendum.