Il Portogallo ha battuto la Croazia 2-1 in rimonta, conquistando gli ottavi di finale del Mondiale dove affronterà la Spagna. Ma il vero protagonista del match è stato il finale, con il gol del possibile 2-2 di Josko Gvardiol annullato dopo una lunga revisione al Var. A risultare decisivo non è stato soltanto il replay, bensì il segnale inviato dal sensore inserito all’interno del pallone Adidas Trionda, che ha rilevato un impercettibile tocco di Igor Matanovic, fondamentale per la valutazione del fuorigioco di Pasalic. Una decisione che ha acceso il dibattito, ma che la Fifa ha difeso richiamando il funzionamento della tecnologia Connected Ball e l’applicazione del regolamento.
La partita e il gol cancellato nel recupero
La Croazia era passata in vantaggio con Ivan Perisic, prima del pareggio di Cristiano Ronaldo su rigore. Nel recupero Gonçalo Ramos ha firmato il 2-1 che sembrava chiudere la sfida, ma al 103′ Gvardiol aveva trovato il gol del 2-2 che avrebbe portato la gara ai supplementari. Mentre i croati festeggiavano, l’arbitro norvegese Eskas è stato richiamato al monitor. Sulle immagini televisive è comparsa una piccola onda in corrispondenza del colpo di testa di Matanovic: quel segnale ha certificato un contatto quasi invisibile, decisivo per stabilire che Pasalic fosse in fuorigioco al momento del tocco. Dopo la on-field review, la rete è stata annullata tra le proteste.










