Il grafico FIFA che mostra il tocco di Matanovic decisivo per l'annullamento del gol di Gvardiol.
Il caso della rete annullata a Gvardiol ai Mondiali fa discutere, ma le rivelazioni dello strumento tecnologico e il regolamento spiegano perché il gol della Croazia non è stato convalidato.
Il gol segnato dalla Croazia con Gvardiol al 103° minuto della sfida col Portogallo e annullato al 113° con on-field-review per fuorigioco di Pasalic (dopo un tocco impercettibile all'occhio umano ma rilevato dal sensore all'interno del pallone Trionda) alimenta la controversia ai Mondiali. Le ragioni sono tre: il ruolo del VAR; la valutazione degli ufficiali di gara fatta in base al regolamento di tutto quel che accade in quella frazione di secondi in cui Matanovic sfiora la palla, Renato Veiga la colpisce con la testa (la cui deviazione è stata ritenuta non deliberata e quindi non innesca una nuova giocata), Pasalic la passa a Gvardiol che realizza il 2-2; il grafico della FIFA che è focalizzato solo sulla "spizzata" di testa e non riporta anche quella del difensore lusitano.
Vediamo come e perché l'arbitro Eskas, dopo aver rivisto lo sviluppo dell'azione al monitor, ha deciso di cancellare la marcatura attenendosi strettamente alle norme contenute nel documento IFAB e perché, nel caso specifico, trattandosi di una rete da annullare per fuorigioco, il direttore di gara è stato richiamato a una on-field-review e non ha semplicemente annunciato in campo l'overrule dopo check dalla sala VAR. La spiegazione della FIFA: tocco rilevato dai sensori all'interno del pallone La spiegazione che è stata data dalla FIFa fa leva esclusivamente sulla registrazione del tocco di Matanovic fatta dai chip all'interno della palla che ha fornito una "grafica a battito cardiaco" fondamentale per consentire agli ufficiali di gara di determinare con precisione la posizione di off-side e la conseguente invalidazione della rete.











