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Un piano operativo propedeutico ai licenziamenti collettivi: lo ha chiesto il curatore fallimentare dell’Amaco, Fernando Caldiero, al direttore La Valle, informando il Comitato dei creditori e le organizzazioni sindacali che hanno bocciato per l’ennesima volta il Consorzio Autolinee Tpl, portando all’esito negativo della trattativa in Confindustria. La lettera di Caldiero è stata trasmessa all’indomani della riunione di mercoledì pomeriggio. Il cronoprogramma dovrà essere consegnato entro 5 giorni. Va individuato il personale necessario (gli altri saranno sospesi?), ridotti i servizi, anche in virtù della chiusura delle scuole. Chiaro che l’esercizio, provvisorio la cui ultima proroga era stata fissata al 30 settembre, scadrà molto prima. Per Caldiero siamo arrivati al capolinea, dopo sette gare a vuoto per la vendita dell’azienda. Ieri c’è stato uno scambio epistolare tra curatore e Consorzio. Quest’ultimo ha ribadito che non ci sono le condizioni per dare vita a deroghe ed ha chiesto la restituzione della cauzione. Caldiero spera ancora in un ripensamento ed ha preteso dal Consorzio lo scioglimento di ogni riserva.

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