Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud

All’Amaco salta l’accordo con il Consorzio Autolinee Tpl: si va verso i licenziamenti collettivi, la vendita atomistica dell’azienda e il possibile stop del servizio. Il curatore fallimentare Fernando Caldiero attende con fiducia la riunione di domani pomeriggio a Confindustria, ma il quadro al momento sembra ben delineato. Nel caso in cui non dovesse esserci un dietrofront da parte della maggior parte delle sigle sindacali (Filt Cgil, Uil Trasporti, Faisa Cisal, Ugl, Orsa e Confail) che hanno bocciato la proposta del Consorzio, Caldiero si vedrà costretto a relazionare al giudice fallimentare presso il Tribunale di Cosenza, prendendo atto della impossibilità a vendere l’azienda e chiedere l’autorizzazione a procedere con i licenziamenti collettivi e la vendita atomistica (cessione frazionata dei singoli beni o rami di un’azienda in crisi, prevista dal Codice della Crisi d’Impresa quando non è possibile vendere l’impresa nel suo complesso: una vendita immediata e separata degli asset a prezzi spesso fortemente scontati). Solo la Fit Cisl (sindacato di riferimento, con più iscritti in azienda) si è detta disponibile a proseguire il confronto «in maniera costruttiva e responsabile».