Il Consorzio Autolinee TPL interviene pubblicamente sulla vicenda che riguarda il fallimento di Amaco Spa, con una nota firmata dal presidente Mario Carlomagno e diffusa nella giornata odierna per chiarire alcuni aspetti emersi nel dibattito delle ultime settimane.

Carlomagno ricorda che il Consorzio si è aggiudicato, nel marzo 2026, il ramo d’azienda del Trasporto Pubblico Locale nell’ambito della procedura a evidenza pubblica gestita dalla Curatela fallimentare di Amaco Spa. L’operazione, precisa, prevedeva inizialmente l’assorbimento di 95 lavoratori, in linea con il perimetro del ramo aziendale posto in vendita.

La proposta per l’assorbimento di tutti i dipendenti

Nel documento viene ricostruito anche il percorso di confronto con le organizzazioni sindacali e le rappresentanze dei lavoratori. Secondo quanto riferisce il presidente del Consorzio, nel corso di sette incontri di esame congiunto si sarebbe arrivati, il 16 giugno 2026, a una proposta definitiva che prevedeva l’assunzione di tutti i 108 dipendenti di Amaco, compresi quelli non direttamente appartenenti al ramo del trasporto pubblico locale.

L’ipotesi illustrata dal Consorzio prevedeva la costituzione di una nuova società interamente partecipata dal Consorzio stesso, con il mantenimento degli attuali trattamenti economici, contrattuali, normativi e retributivi del personale coinvolto.