Il salvataggio di Conerobus è solo una questione di soldi e la chiusura in pareggio del bilancio 2025 è la priorità assoluta. Salite da scalatori quelle che attendono i soci della principale azienda di trasporto pubblico delle Marche nel mese di luglio, prima che il tribunale di Ancona si pronunci sulla Composizione negoziata della crisi presentata dall’oneroso pool di esperti. Lunedì e ieri altrettanti incontri e assemblee dei soci intanto per individuare una sorta di scaletta dell’ordine del giorno, seguendo un rigido ordine di priorità. La prima spetta al comune di Ancona, atteso ancora alla cassa dell’azienda a cui deve riconoscere, sempre entro luglio e non oltre, circa 1,5 milioni di euro, ossia la rivalutazione dei corrispettivi di servizio; l’altro onere che attende Palazzo del Popolo è mettere in pratica l’aumento delle tariffe del servizio urbano (da 1,35 a 1,50-60 centesimi il biglietto ordinario). Il milione e mezzo serviva da mesi e serve in maniera più stringente adesso per salvare il bilancio dello scorso anno che rischia di chiudere nella migliore delle ipotesi in pareggio; per l’utile, che molti ormai davano per acquisito, bisognerà attendere tempi migliori. La Regione ha messo la sua parte per il bilancio 2025, poco meno di 1,4 milioni di euro, la Provincia non ha obblighi e comunque è pronta a mettere sul piatto fino a mezzo milione per l’aumento di capitale, mentre il governo pagherà, sebbene non sia chiaro quando e soprattutto il 70% del pattuito: 630mila invece di 900mila per coprire gli aumenti contrattuali che scattano il 1° agosto. Alla fine della giostra, a mancare è la fetta più consistente della torta del bilancio 2025, quella del Comune che inserirà la somma dovuta nel secondo assestamento di bilancio del 2026, il più pesante e simile quasi a un previsionale. Gli altri punti all’ordine del giorno degli incontri di questi giorni sono la modifica statutaria e l’avvio della procedura a evidenza pubblica per la ricapitalizzazione di Conerobus. Punti anch’essi cruciali su cui, tuttavia, esistono dei dubbi legati alla qualità dei documenti prodotti dal Comune. Tutto ciò verrà discusso, votato e forse approvato nell’assemblea straordinaria dei soci che però non è ancora stata fissata. Nel frattempo l’azienda va avanti con sempre maggiori difficoltà, sempre più incerottata, con un servizio urbano ridotto all’osso per una grave e strutturale carenza di mezzi e personale.
Trasporti, la crisi di Conerobus. Corsa contro il tempo per salvarla. Obiettivo: bilancio in pareggio
Incontri e assemblee dei soci in attesa del tribunale sulla Composizione negoziata della crisi. Nel frattempo l’azienda va avanti con sempre maggiori difficoltà per carenza di mezzi e personale .








