Sindaco e presidente della Provincia incontrano i vertici Conerobus per analizzare lo stato della crisi, mentre l’Rsu rompe il tavolo delle trattative e preannuncia lo stato d’agitazione; "Dopo l’ennesima presa in giro abbiamo lasciato il tavolo aziendale con la società, a fronte dell’ennesima mancanza di risposte concrete nei confronti dei lavoratori. Preoccupano, tra l’altro, le indiscrezioni sulla possibile esternalizzazione di alcuni turni verso soci privati, motivata dalla presunta carenza di personale". Due fronti caldi, dal confronto azienda-dipendenti alle strategie per salvare Conerobus: "Abbiamo voluto dare un preciso segnale recandoci nella sede di Conerobus per incontrare direttamente i vertici aziendali, ma soprattutto per avere contezza degli adempimenti in vista dell’udienza del 7 giugno, tappa fondamentale del percorso di composizione negoziata della crisi. Stiamo lavorando senza sosta affinché possano proseguire le condizioni necessarie al percorso di risanamento e alla salvaguardia di un servizio essenziale per il territorio". Con una nota stampa il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, ha tirato le somme dell’incontro con il Cd’A e il pool di esperti al lavoro da mesi per evitare il fallimento dell’azienda, alla presenza del presidente della Provincia, Daniele Carnevali. Una descrizione dei temi e degli argomenti trattati, senza tuttavia entrare nel merito dei problemi, a partire dai conti e dalle risorse. I soci di maggioranza, Comune e Provincia appunto, hanno fretta di arrivare a un risultato chiaro sul fronte economico, per questo già entro la settimana in corso lo stesso Silvetti incontrerà i vertici della Regione, in particolare l’assessore con delega al Tpl Baldelli per definire alcune misure finanziarie stringenti: aumento delle tariffe di viaggio (biglietti e abbonamenti), ma soprattutto l’immediata replica della delibera 806 del 2025 a sostegno della chiusura dei bilanci delle aziende del tpl marchigiano sotto forma di contributi per corrispettivi per ‘anno 2024. Allora la Regione concesse circa 6 milioni di euro, di cui 1,3 per Conerobus e la stessa delibera recitava così: ‘Analogamente si procederà alla stessa procedura per quanto riguarda l’annualità 2025 con un successivo procedimento’. L’importante per arrivare a una definizione del bilancio è reperire risorse per convincere il giudice a concedere un’ulteriore proroga di almeno due mesi per la composizione negoziata della crisi. Soldi che potrebbero arrivare anche dal governo dopo che il capo del Mef, Giancarlo Giorgetti, ha annunciato l’invio di fondi a copertura del Trasporto pubblico. Di fronte a una situazione economico-finanziaria così delicata tutti gli altri argomenti previsti all’ordine del giorno sono stati appena accennati, compresi nuovo statuto e allargamento del capitale a nuovi soci privati.
Conerobus, aria di agitazione. Rsu rompe il tavolo di trattativa
Il sindaco in azienda per incontrare i vertici: "Un segnale in vista dell’udienza del 7 giugno"









