Tutti d’accordo sul futuro della metrotranvia Milano-Seregno: è da completare. Con qualche distinguo, se non addirittura con fratture profonde. All’incontro organizzato dalla sede territoriale monzese di Assolombarda, per cercare di risolvere il problema, non è mancato lo scontro. Al punto che i sindacati, al termine dell’intervento del consigliere regionale Alessandro Corbetta, si sono alzati e hanno abbandonato il tavolo. Corbetta minimizza l’accaduto, nel tentativo di mantenere l’attenzione generale sul problema metrotranvia, ma confessa di essere rimasto incredulo. "Era un incontro come tanti, certamente su un tema importante per il territorio brianzolo. È stato introdotto dal presidente di Assolombarda, Matteo Parravicini, poi Daniela Caputo (consigliera delegata di Città Metropolitana per la metrotranvia Milano-Seregno) ha offerto la sua versione dei fatti, ribadendo quanto già detto nell’audizione in Regione. Io e Alessia Villa (consigliera regionale di Fratelli d’Italia) l’abbiamo un po’ incalzata mettendola di fronte alle responsabilità di Città Metropolitana". A quel punto i sindacati hanno deciso di abbandonare l’incontro. "Un atteggiamento fuori luogo - commenta Corbetta -. Tutti i tavoli di lavoro partono da un confronto, poi si arriva a una sintesi. La stessa Caputo si è rammaricata per il gesto dei sindacati. Ho tuttavia notato che hanno sottoscritto la nota di Assolombarda, probabilmente tornando sui loro passi. Io ho ribadito che è una scelta perdente quella di andare a Roma a pretendere i 120 milioni mancanti. Bisogna individuare un piano B, di certo Città Metropolitana deve farsi carico di una quota importante di queste risorse. I soldi però non sono l’unico problema. Se Città Metropolitana non è all’altezza, venga nominato un commissario per il completamento della metrotranvia".
Il caos metrotranvia. Scintille con i sindacati
Cgil, Cisl e Uil lasciano il tavolo in Assolombarda. Corbetta (Lega): "Un errore". La replica: riunione trasformata in scontro politico, noi ne restiamo fuori.







