Ci risiamo. Con l’arrivo dell’estate e il boom di presenze atteso nelle località turistiche, molte attività della ristorazione e dell’accoglienza si trovano ancora senza il personale necessario. A fotografare la situazione è un sondaggio di Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli-Fermo tra le imprese associate del settore, dal quale emerge che il 21% degli imprenditori non è ancora riuscito a completare il proprio organico proprio mentre la stagione è già entrata nel vivo. Le maggiori difficoltà riguardano le figure di cucina e di sala, indicate dal 14% delle aziende coinvolte nell’indagine. Resta complicato anche reperire pizzaioli, pasticceri e addetti ai prodotti da forno, segnalati dal 6% del campione. Più contenuta, invece, la carenza di barman e baristi, anche se non tutte le imprese sono riuscite a coprire il fabbisogno necessario per affrontare i mesi di maggiore affluenza. Per Confartigianato non si tratta più di un’emergenza occasionale, ma di una criticità che negli anni è diventata strutturale e che rischia di limitare la capacità delle imprese di rispondere alla domanda turistica nel periodo più importante dell’anno. La responsabile della categoria Ristorazione e accoglienza di confartigianato imprese Macerata, Ascoli Piceno e Fermo, Lucia Biagioli, sottolinea che le aziende sono pronte a investire sulle nuove generazioni "ma troppo spesso trovano scarso interesse nell’intraprendere questi mestieri. Ciò che le imprese cercano non è necessariamente personale già qualificato, ma giovani motivati, desiderosi di imparare e consapevoli che la crescita professionale richiede impegno e un percorso graduale – afferma Biagioli – È un settore che offre reali opportunità di occupazione, ma purtroppo assistiamo frequentemente ad abbandoni già alle prime difficoltà, lasciando le aziende senza la possibilità di sostituire rapidamente il personale", aggiunge. La responsabile invita infine a superare alcuni pregiudizi sul comparto. "Va sfatata l’idea che i giovani non vengano retribuiti in modo adeguato. Gli imprenditori sono disponibili a riconoscere compensi coerenti con il ruolo e con il percorso di crescita, ma chiedono in cambio serietà, continuità e professionalità. La ristorazione è un settore impegnativo, soprattutto durante la stagione estiva, e ha bisogno di persone che scelgano questo lavoro con convinzione", conclude.