Roma, mancano gli stagionali: bar, ristoranti e hotel in crisi. «Servizi ai clienti a rischio»

L'indagine evidenzia che l'80 per cento delle imprese lamenta una carenza di lavoratori stagionali compresa tra il 15 e il 25 per cento del proprio organico

giovedì 29 maggio 2025 di Fabio Rossi

Caccia aperta a camerieri, baristi, cuochi, addetti alla reception, bagnini. «Manca un lavoratore su quattro: rischiamo di dover ridurre i servizi per i clienti e i turisti». L'estate è in arrivo, ma le aziende del settore turistico e ricettivo lanciano l'allarme. I lavoratori stagionali sono pochi, rispetto alle richieste: a Roma e provincia ne manca tra il 20 e il 25 per cento rispetto al necessario, con grossi problemi per alberghi, ristoranti, stabilimenti balneari e villaggi turistici. Per ovviare, infatti, c'è chi anticipa l'orario di chiusura serale del ristorante, chi allunga il turno di riposo a un giorno e mezzo, aggiungendo allo stop "ordinario" il pranzo dell'indomani, chi addirittura chiude parte delle proprie strutture perché impossibilitato a fare l'ordinaria manutenzione. La situazione è particolarmente critica nel settore dell'ospitalità e accoglienza, dove i picchi di carenza di personale raggiungono il 55 per cento. A definire i contorni del problema è un'indagine condotta da Anpit Associazione nazionale per l'industria e il terziario in collaborazione con il suo centro studi "Articolo 46", su 500 imprese attive sul territorio che applicano il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore turismo e pubblici esercizi.