I problemi sono reali, ma per affrontarli occorre anche interrogarsi sulle condizioni offerte ai lavoratori. È questa la riflessione di Milva Ricci, titolare del Camping Calypso di Cupra e presidente degli operatori turistici cuprensi, secondo la quale il mercato del lavoro nel turismo è profondamente cambiato rispetto a qualche decennio fa. "Non è semplice trovare personale. Rispetto agli anni ’80 e ’90 la situazione è diversa. I ragazzi che una volta lavoravano sette giorni su sette oggi non ci sono più. Bisogna ripensare l’organizzazione del lavoro: cinque giorni alla settimana, al massimo sei", osserva Ricci. La titolare del camping ritiene che una parte delle difficoltà derivi anche da pratiche contrattuali che finiscono per allontanare i lavoratori più preparati. "In alcuni casi non si vedono ancora comportamenti adeguati sotto il profilo contrattuale e retributivo. Nel settore si assiste talvolta a situazioni al limite e questo non aiuta. Non è concepibile, ad esempio, trovarsi di fronte ad un contratto di apprendistato a una persona di 35 anni", afferma. Secondo Ricci, proprio queste dinamiche spingono molti professionisti qualificati a cercare opportunità in altri comparti. Una situazione che, a suo giudizio, dovrebbe portare tutto il settore a una riflessione sulle modalità di impiego e sulla valorizzazione delle competenze. Per quanto riguarda il Camping Calypso, la stagione è iniziata senza particolari criticità. "Abbiamo l’organico al completo e non abbiamo problemi. Certo, se un dipendente dovesse farsi male o rinunciare all’improvviso, non sarebbe semplice trovare personale qualificato in tempi rapidi. La difficoltà esiste davvero, ma credo che dovremmo anche chiederci quali siano le cause che l’hanno determinata", conclude.
"Sbagliato pretendere sette giorni su sette"
I problemi sono reali, ma per affrontarli occorre anche interrogarsi sulle condizioni offerte ai lavoratori. È questa la riflessione di...










