Dal 2023 è lotta aperta alla Cocciniglia tartaruga dei pini; l’insetto infestante non avrà l’ultima parola ma fatto è che al momento, si sta registrando un aumento dei focolai anche in zona pineta di Tombolo. Il Comune, con lo stanziamento di 20mila euro, ha dato il via all’affidamento dei servizi di eradicazione e contenimento di questo insetto maledettamente mortale per i nostri pini. A essere sottoposti alla terapia saranno circa 900 nella tenuta di Tombolo. La cartografia del servizio fitosanitario della Regione Toscana sancisce purtroppo l’allargamento di alcuni focolai e dunque "è necessario intervenire con urgenza", si legge nella determina.

A causa dei cambiamenti climatici e la sempre più spinta globalizzazione dei trasporti e scambi delle merci e persone nel mondo, ogni anno appaiono in Europa ed in Italia specie animali, vegetali o funghi alieni, provenienti da altri paesi ed alcuni di questi esseri viventi possono essere dannosi per le popolazioni vegetali presenti nel territorio, causando morie di piante e danni alle coltivazioni; Cocciniglia tartaruga del pino, originaria del Nord America ha una grande capacità di diffondersi sul territorio sia perché si riproduce molto velocemente sviluppando ben 3-4 generazioni all’anno sia perché le sue piccole dimensioni ne facilitano la dispersione con il vento. Dal punto storico, in Toscana nell’agosto 2023 è stato trovato un focolaio in località Tirrenia. Nel 2022 fu trovato in una pineta di Firenze, un focolaio però molto contenuto. Con i campionamenti del 2025 del Servizio fitosanitario regionale la cocciniglia è stata rinvenuta anche in località Marina di Pisa, Tirrenia e Calambrone. La lotta continua per salvare ciò che caratterizza il profilo paesaggistico del nostro litorale.