CONEGLIANO (TREVISO) - Mobilitazione per la temibile "cocciniglia giapponese" che ha fatto la sua comparsa in città. Scattati già i primi interventi sul verde pubblico, con l'invito ai cittadini di fare altrettanto nei giardini privati. Questo parassita, innocuo per l'uomo e gli animali, costituisce invece un serio pericolo per gli alberi, dei quali succhia la linfa e, se non viene combattuto, può portare la pianta alla morte. È un parassita che preoccupa non poco i giardinieri, gli agronomi, gli amanti del verde: questa cocciniglia non ha antagonisti in natura, quindi prolifera indisturbata.

PRIMA FASE «Stiamo intervenendo sugli alberi di Corso Vittorio Emanuele spiega il vice sindaco Claudio Toppan -. E' un trattamento lungo. Una prima parte viene eseguita adesso. Dovremo poi lasciar passare alcuni mesi ed effettuarne un secondo in primavera». Alcuni cittadini hanno segnalato ai consiglieri Maurizio Tondato e Olga Rilampa (Lega), che la cocciniglia giapponese avrebbe intaccato anche alberi in via Vittorio Veneto e nel giardino in via Papa Giovanni XXIII intitolato a Salvo D'Aquisto. «È un parassita asiatico potenzialmente dannoso per le piante e l'infestazione si diffonde rapidamente tra gli alberi mentre non risulterebbe dannosa per l'uomo e gli animali il commento del consigliere Maurizio Tondato -. Tale parassita con la presenza di numerosi filamenti cotonosi bianchi sui rami causa l'indebolimento delle piante in quanto si nutre della linfa e a lungo termine potrebbe compromettere la salute degli alberi. Ciò premesso abbiamo chiesto ai referenti comunali di intervenire per impedire la diffusione di tale parassita e di evitare che le piante colpite vengano danneggiate».«Ho chiesto ai nostri uffici di eseguire le verifiche nelle vie citate dal consigliere Tondato dice il vicesindaco Toppan -. Come dicevo intanto siamo intervenuti subito in corso Vittorio Emanuele». Che si tratti di un parassita molto dannoso per le piante lo conferma il dottor Claudio Corazzin, agronomo ben noto nella Marca, al suo attivo ci sono parecchi interventi in tutt'Italia.L'ESPERTO «Si tratta di un'infezione parassita causata da un organismo che è giunto in Europa dall'Asia spiega l'esperto -. In ambienti aperti, di campagna, è possibile eseguire dei trattamenti estesi che però non è possibile attuare in centro città, è vietato per legge. Nel caso di Conegliano l'intervento è stato effettuato su 22 alberi, mediante endoterapia. In sostanza nella pianta viene iniettata un preparato che risulta essere nocivo per la cocciniglia. Quest'ultima, nel succhiare lentamente la linfa dall'albero, viene così debellata. Al momento è l'unica possibilità di intervento che abbiamo, è complessa e pure costosa ma non c'è altra soluzione. Dopo questo primo ciclo, un secondo verrà effettuato la prossima primavera».L'invito dell'agronomo è di mantenere alta la guardia. «In effetti dice è alquanto vano intervenire sul verde pubblico se poi risultano esser infestati anche alberi di proprietà privata, che non vengono trattati. Il suggerimento è di monitorare le piante dei propri giardini e di contattare un esperto s si hanno dubbi». Parchi e giardini sono un grande patrimonio, messo sempre più a rischio dai cambiamenti climatici e da questi nuovi parassiti.