Non esiste un trattamento fitofarmacologico efficace . Per cui aldilà dell’uso di eventuali trattamenti chimici, o l'impiego di insetti antagonisti, a casa si può procedere con una rimozione meccanica degli stessi. “Dobbiamo farlo indossando guanti e utilizzando un panno imbevuto di alcol, con cui semplicemente ripuliamo i rami”, dichiara l’esperto sul Corriere della Sera
Per difendere le tue piante dalla Takahashia japonica (cocciniglia ad anelli), la prima linea di difesa in balcone è la rimozione manuale degli ovisacchi bianchi, seguita da trattamenti a base di olio di Neem o sapone di Marsiglia per le neanidi.
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Il parassita che viene dal Giappone
La Takahashia Japonica, il parassita arrivato nove anni fa dal Giappone, ha un’insolita forma che ricorda quella degli anelli di totano, agglomerati bianchi e gommosi che non sono il parassita vero e proprio che in italiano si chiama Cocciniglia dai filamenti cotonosi ma la collana di ovisacchi all'interno dei quali si sviluppano le larve. Compare nei giardini privati, ma anche sulle essenze arboree coltivate in terrazzi o balconi.











