Vitaliano Fogli, pescatore, il mare e le valli la sua prima e seconda casa, non ci sta. Quella frase non gli è proprio andata giù. "Il pesce morto continua ad essere fortunatamente molto molto poco, la ’valle bianc’ coperta di pesci morti descritta dal signor Fogli non l’abbiamo vista, nonostante siamo in valle tutti i giorni", ha dichiarato Massimiliano Costa, direttore del Parco del Delta del Po. La moria di branzini era quella che aveva denunciato nei giorni scorsi proprio il pescatore, moria documentata con foto ed anche una serie di video. "No, caro signor Costa, proprio no". Vitaliano ha preso carta e penna e scritto una sorta di lettera, che ha affidato al giornale. "Vengo a rispondere – così inizia la misisva : a quello che lei ha affermato sull’articolo del Carlino di ieri. Prima di tutto le dico che io non sono un bugiardo e ancora di più da comacchiese tengo a cuore la nostra valle mille volte più di lei anche se né è il direttore. Ora gli invio fotografie e video che ho fatto, praticamente nel tratto che va da casone Fosse fino al ponte verde, ingresso Mezzano, c’era una distesa di branzini morti. Il pesce a causa del vento da scirocco veniva portato a terra in quella zona della valle. In più – ribadisce nel testo della lettera – le dico che non ero solo in quel momento ma eravamo in due, due persone come testimoni di quella moria. Ma forse ha davvero ragione lei, quelle sagome in decomposizione non erano certo branzini, magari – la sua battuta – erano magari banane". Un po’ di ironia poi Fogli riprende a descrivere il fenomeno e quello che succede nelle ’sue’ valli. "Se il caldo fosse l’unica causa della moria di pesce, perché fenomeni analoghi non si osservano in Valle Nuova? Non sarebbe opportuno confrontare i diversi modelli di gestione idraulica, la presenza di canalizzazioni profonde, i tempi di ricambio dell’acqua e l’efficienza delle idrovore per capire quali elementi rendano quella valle più resiliente alle ondate di calore?".
"Caro signor Costa... La morìa? Ecco i video"
Il pescatore che ha lanciato l’sos scrive al direttore del parco "Sono comacchiese, conosco le valli come le mie tasche".










