HomeFerraraCronaca“Branzini a galla per il caldo. Una strage”: l’sos lanciato dal pescatore VitalianoLa morìa a Valle di Fossa di Porto (Comacchio). Ipotesi: la mancanza di ossigeno nelle acque. Gianella: “Serve manutenzione”. “I guardiani di valle, ruolo una volta molto diffuso, ora sono uno sparuto drappello”Un granchio blu sta divorando uno dei branzini morti per la mancanza di ossigeno nell’acqua, a sinistra Vitaliano FogliRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciComacchio, 30 giugno 2026 – Vitaliano Fogli, pescatore, ha dovuto vendere la barca e le reti, lasciare il suo mondo davanti ai morsi del granchio blu. “E’ stata una bufera”, racconta. Ma a quel mondo è rimasto attaccato, le sue radici. “L’altro giorno stavo passando lungo la strada che da Anita va a Comacchio. E ho visto, ho visto tutte quelle macchie bianche, la valle era tutta bianca”, ha scattato alcune foto, con il telefonino ha cominciato a riprendere la strage, la grande moria. “C’erano tutti branzini morti, pesci a galla. Che peccato”.
Le ipotesi sulla strage e gli allarmi inascoltati
Il caldo rovente, l’anossia, i canali in alcuni tratti con fondali troppo bassi, scarichi illegali. Tante le ipotesi, si cerca di capire cosa è successo in questi giorni in Valle di Fossa di Porto, quello che sta succedendo. Fatto sta che gli allarmi c’erano stati, allarmi che sono rimasti inascolati. Prima Fausto Gianella, consigliere di Fratelli d’Italia. L’altro giorno Dario Guidi, guida per Po Delta Tourism, vicepresidente del Consorzio navi del Delta, il mare e le valli la sua seconda casa. Gianella guarda quei pesci morti, punta il dito. “La natura ormai ci restituisce con gli interessi tutto il danno che l’uomo gli ha inflitto nel corso di questi anni – le sue amare parole –. Questa località incorporata all’interno del Parco del Po è ormai in discesa libera per quanto riguarda il controllo del sito. Le problematiche sono innumerevoli e sono da addebitare proprio al controllo da parte del Parco che sembra passivo a queste ormai sempre più numerose problematiche”. Dario Guidi, guida per Po Delta Tourism, vicepresidente del Consorzio navi del Delta, aveva lanciato l’allarme nei giorni scorsi










