HomeGrossetoCronacaLotta aperta al granchio blu, l’appello. “Baste pescare polpi, sono nostri alleati: li divorano”La richiesta parte da Talamone. Paolo Fanciulli: “L’attività artigianale ormai è al collasso, ogni volta le reti piene di crostacei. Il mollusco sembra essere un suo ottimo predatore, ma dobbiamo smettere di eliminarlo dai mari”A sinistra un polpo che ha appena catturato un granchio blu; a destra Paolo Fanciulli con un polpo pescato e poco dopo ributtato in mareRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciTalamone (Grosseto), 6 giugno 2026 – Il cerchio si stringe e gli indizi aumentano a dismisura. L’unica soluzione possibile per provare ad arginare la piaga marina del granchio blu sembra proprio essere la tutela dell’unica specie che appare come suo predatore e nemico dichiarato: il polpo. Parte dalla Maremma, Paolo Fanciulli l’ideatore delle Case per i Pesci, dei musei sottomarini e delle anfore rilasciate in mare per creare le Case dei polpi l’appello alle istituzioni a chiudere per un periodo di tempo impostante la pesca a questo cefalopode, l’unico che attualmente sembra essere in grado di catturare, stordire e mangiare il granchio blu: «La pesca artigianale è al collasso, ormai pescare sotto costa in fondali bassi è impossibile – spiega Paolo Fanciulli, pescatore di stanza a Talamone ben noto per le sue battaglie ambientali – ogni volta che caliamo le reti, soprattutto quando le acque cominciano a scaldarsi, centinaia di granchi vi si impigliano, danneggiandole e rendendole di fatto inutilizzabili per le battute successive, senza contare che gli stessi granchi si cibano dei pesci impigliati. Una vero disastro”.