HomeFerraraCronacaGranchio blu, fuga per la salvezza: l’anossia è letale lui. “Lo abbiamo avvistato nel fiume Po”La mancanza di ossigeno dovuta al caldo spinge il crostaceo a colonizzare le acque dell’entroterra. Il prof Unife Mattia Lanzoni: “Alcuni esemplari possono andare in sofferenza e morire se non trovano aree ossigenate”I soci del Copego ormai da giorni al lavoro per ripescare le alghe che coprono il mare, la superficie della sacca. Sono proprio le alghe a mangiare l’ossigeno nelle acqueRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciGoro (Ferrara), 11 luglio 2026 - Resiste molto bene al caldo. Tollera temperature dell’acqua comprese fra tre e 35 gradi. Anzi, il caldo accelera il suo metabolismo, rendendolo molto attivo. E assai affamato. Ma quando il caldo estremo va a braccetto con la mancanza di ossigeno nell’acqua, allora quella combinazione è letale anche per lui. E così scappa il granchio blu, abbandona il mare, dietro le spalle la sacca per risalire canali e fiumi.

“Abbiamo avvistato il granchio blu nel Po di Volano”

“Sì, l’abbiamo avvistato a Berra e nel Po di Volano fino a Massa Fiscaglia. Alcuni esemplari sono stati individuati anche nel canale navigabile fino a San Giovanni di Ostellato, a valle Lepri. Mi riferisco a testimonianze attendibili, a ritrovamenti certi”, spiega Mattia Lanzoni, professore dell’università di Ferrara che ormai da anni studia il nuovo zoo che si sta popolando nella pianura padana, dal granchio blu arrivato dall’America fino al lupo tornato dalle nostre parti. Lupo che studia anche per conto del Comune di Ferrara, dati, mappe e censimenti per capire quanti sono, dove sono e soprattutto cosa fare.