Varese, la donna dovrà anche versare una somma a lui e alle figlieRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciCondannata a tre anni una trentaduenne riconosciuta colpevole dal Tribunale di Varese di maltrattamenti in famiglia ai danni dell’ex compagno. Il Collegio ha anche disposto il risarcimento delle parti civili, liquidando una provvisionale complessiva di 9mila euro in favore dell’ex convivente delle due figlie minorenni.

La sentenza supera anche la richiesta formulata dal pubblico ministero Pietro Bernardoni che, nel corso della requisitoria, aveva sollecitato una condanna a due anni. Il Tribunale ha così accolto l’impostazione accusatoria e le richieste avanzate dalla parte civile, rappresentata dall’avvocato Veronica Ligorio.

Di diverso avviso la difesa dell’imputata, l’avvocato Fabiola Fantoni, che aveva chiesto l’assoluzione sostenendo come il rapporto tra i due conviventi fosse caratterizzato da una conflittualità reciproca e che gli episodi contestati non integrassero gli estremi del delitto di maltrattamenti. Nel corso del procedimento la trentaduenne era stata inoltre ammessa a un percorso di giustizia riparativa, partecipando a incontri con specialisti in una struttura dedicata. Secondo quanto ricostruito nel dibattimento, i maltrattamenti si sarebbero protratti per oltre un decennio, tra il 2011 e il 2022, nella casa condivisa dalla coppia in un comune della sponda lombarda del Lago Maggiore. L’accusa ha delineato un quadro di sistematiche vessazioni psicologiche e fisiche che avrebbero sottoposto l’ormai ex convivente a un perdurante stato di sofferenza e sopraffazione, compromettendo in modo stabile la serenità della vita familiare.