La donna, 31 anni, ha avanzato richiesta di una pena concordata di 2 anni. Per farlo ha risarcito i bimbi con 5 mila euro ciascuno
Il Palazzo di Giustizia di Genova
Genova – Per poter ambire al patteggiamento, istituto che consente di ottenere uno sconto di pena, la donna risarcirà con 5 mila euro ciascuno dei due suoi figli piccoli. Che è accusata di aver picchiato e maltrattato quando questi le chiedevano attenzione, “colpevoli” ai suoi occhi di disturbarla mentre era al telefono o sfogliava le pagine dei social network.
A stabilire come indispensabile una qualche forma di risarcimento è stata la giudice per l’udienza preliminare Angela Maria Nutini, davanti alla quale la donna, una trentunenne, ieri ha chiesto di poter patteggiare 2 anni di reclusione. Inizialmente era stata sottoposta alla misura dell’allontanamento dalla casa famigliare, con l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico, per evitare che si avvicinasse ai figli (divieto tuttora in vigore). Nel frattempo il tribunale per i minorenni le ha revocato la responsabilità genitoriale. L’udienza è stata rinviata al prossimo giugno.
A denunciare quanto stava accadendo nell’abitazione della famiglia, dopo aver visto alcuni lividi sui piccoli, era stato il papà di uno dei bimbi, rispettivamente di uno e tre anni. Lo scorso settembre era stata eseguita la misura cautelare, chiesta dalla sostituta procuratrice Silvia Saracino e firmata dalla giudice Carla Pastorini.






