Verrà processata con rito abbreviato la mamma di 31 anni accusata di avere preso a calci e schiaffi i propri figli di uno e tre anni, "colpevoli" di aver chiesto attenzioni per mangiare, andare in bagno o semplicemente per una carezza. La donna, difesa dall'avvocata Francesca Solporini, è accusata di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate. Il processo inizierà il 5 marzo davanti alla giudice Angela Nutini.
A settembre la giudice delle indagini preliminari Carla Pastorini aveva disposto l'allontanamento dalla casa e il divieto di avvicinamento ai bambini, imponendo anche l'uso del braccialetto elettronico per poterne controllare eventuali trasgressioni. Gli inquirenti avevano riscontrato un clima di «violenza gratuita e immotivata»: spesso la mamma avrebbe agito perché “infastidita” mentre si trovava davanti allo schermo del cellulare.
I fatti risalgono alla scorsa estate. A denunciare la donna era stato il marito, tramite gli avvocati Daniele Pomata e il collega civilista Maurizio Montecucco. La pm Silvia Saracino aveva attivato immediatamente il codice rosso e in pochissimi giorni aveva chiesto e ottenuto la misura cautelare, eseguita dagli agenti della squadra mobile. L'uomo aveva raccontato di avere notato un comportamento aggressivo della donna nei confronti dei piccoli (il più grande avuto da una precedente relazione, il secondo con l'attuale marito) e anche dei lividi sul corpo di entrambi, che la moglie aveva sempre giustificato dicendo che fossero dovuti a cadute.






