Una donna di 38 anni residente in provincia di Bergamo si trova in carcere dal 17 aprile con l’accusa di aver maltrattato e torturato per anni i suoi quattro figli minorenni. Una vicenda, come riporta il Corriere della Sera, che ha portato il gip di Bergamo Riccardo Moreschi a confermare la custodia cautelare in carcere dopo l’interrogatorio di garanzia. Secondo le indagini coordinate dalla procuratrice Annaelena Mencarelli e condotte dai carabinieri, i bambini sarebbero stati sottoposti non soltanto a punizioni e percosse, ma a un sistematico percorso di umiliazione e sopraffazione. Nell’ordinanza si parla di comportamenti finalizzati ad “annichilire lo spirito” dei figli, vittime di vessazioni quotidiane indipendentemente dalla loro condotta.

La vicenda era emersa per la prima volta nel 2019, quando il padre della donna aveva segnalato alle autorità presunte condizioni di trascuratezza nei confronti dei due figli gemelli. Il fascicolo era stato però archiviato dal Tribunale per i minorenni di Brescia nell’agosto del 2020. L’inchiesta è stata riaperta lo scorso novembre dopo una relazione consegnata ai carabinieri dal dirigente scolastico frequentato dai bambini, contenente le confidenze raccolte da un’educatrice. Nei giorni scorsi, in incidente probatorio, è stata affidata a due psicologhe una perizia per valutare la capacità testimoniale dei minori. I racconti raccolti dagli investigatori delineano un quadro particolarmente grave.