Calci, schiaffi e percosse con il telecomando della tv contro i due figli piccoli, di 3 anni e un anno e mezzo. È la vicenda che ha portato una 31enne residente a Genova a essere accusata di maltrattamenti in famiglia. Su richiesta della pm Silvia Saracino, la giudice Carla Pastorini ha disposto per la donna l'allontanamento dalla casa dove viveva con i bambini e il compagno, il divieto di avvicinarsi a meno di 500 metri dai figli e dai luoghi da loro frequentati, il braccialetto elettronico e l'obbligo di presentarsi quotidianamente al commissariato. A denunciare la situazione è stato il padre dei bambini, un autotrasportatore, che ha notato segni sospetti sui corpi dei figli.
L'uomo, assistito dagli avvocati Daniele Pomata e Maurizio Montecucco, ha raccontato che la compagna attribuiva i lividi a cadute accidentali. Per fugare i dubbi ha installato telecamere in casa e, rivedendo le immagini, ha scoperto episodi di violenza: la bambina colpita perché non voleva dormire, il bimbo preso a calci e schiaffi mentre chiedeva cibo. In un video, si legge nel provvedimento, si vede il piccolo indietreggiare spaventato.
Le accuse sono state confermate dai familiari dell'uomo, che hanno riferito di toni violenti e schiaffi. A certificare le ecchimosi anche un referto dell'ospedale pediatrico Gaslini. La giudice ha parlato di "violenza gratuita e immotivata" verso bambini in tenerissima età, definendo la condotta "persecutoria e ingiustificata".







