HomeAnconaCronacaTrent’anni di vessazioni. Era l’incubo della moglie. Ora se ne starà in carcereI carabinieri di Agugliano hanno eseguito un provvedimento restrittivo definitivo: il 61enne era stato condannato a due anni e due mesi per le violenze.Sono stati i carabinieri a eseguire l’ordine di carcerazioneRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciPer trent’anni l’ha vessata. La picchiava, le diceva quando e se poteva uscire. Schiaffi, calci, pugni, mortificazioni verbali, minacce e violenza psicologica, fin dall’inizio del matrimonio. Le controllava tutto e lei, sola, non era libera di vivere. Avevano un figlio minore che abitava loro, spettatore innocente di quella vita. Le indagini portate avanti dai carabinieri hanno permesso di accertare la condotta vessatoria e violenta appunto che si è protratta dal 1989 al 2023, perpetrata dall’uomo nei confronti dell’ex consorte. Sabato scorso a Polverigi, i Carabinieri della Stazione di Agugliano hanno portato a termine un’importante operazione di servizio, rintracciando e traendo in arresto un 61enne, straniero, destinatario di un provvedimento restrittivo definitivo. I militari, a seguito di un’attenta attività di monitoraggio e controllo del territorio, hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica al tribunale di Pesaro. Il provvedimento scaturisce da una sentenza di condanna definitiva a due anni e due mesi di reclusione per il reato di maltrattamenti in famiglia. Dopo le formalità di rito e le operazioni di fotosegnalamento, hanno provveduto a tradurre l’arrestato nella casa circondariale di Ancona dove espierà la pena residua. E’ sempre grande l’impegno profuso dall’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati di violenza di genere e maltrattamenti in famiglia, a tutela delle vittime vulnerabili. Sono in corso di monitoraggio alcuni casi di presunti maltrattamenti reiterati in famiglia a Osimo con altrettanti interventi da parte delle forze dell’ordine che stanno valutando il da farsi. Per questi casi in particolare i poliziotti si sono messi in contatto con i servizi sociali, dato che riguardano situazioni familiari già problematiche, e con l’autorità giudiziaria minorile perché ci sono minori coinvolti, i figli minorenni delle coppie nel mirino delle indagini. Un reato, quello dei maltrattamenti in particolare, oggi punito severamente: la legge oltretutto tutela l’incolumità psicofisica delle persone all’interno delle mura domestiche attraverso tutele accelerate come il Codice Rosso. I carabinieri, e il comando di Osimo è in prima linea in questo senso, sensibilizzano spesso sul fatto che chi si trova in situazioni di emergenza o pericolo immediato può chiamare subito il numero unico di emergenza 112.