Un arresto che mette fine a sei lunghi anni di violenze domestiche e maltrattamenti. I militari della Stazione di Campogalliano hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 66enne. L'uomo, che già indossava il braccialetto elettronico, aveva recentemente violato le prescrizioni per aggredire nuovamente la vittima.La dolorosa vicenda affonda le radici nel 2020, ma è venuta a galla solo nel giugno del 2025, quando la donna, una 63enne, ha trovato la forza di denunciare. I militari dell'Arma, in seguito a un violento episodio che aveva richiesto l'intervento dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Carpi e le successive cure mediche con tre giorni di prognosi per la vittima, avevano fatto scattare subito le indagini.Iscriviti al canale Whatsapp di ModenaTodayPoco dopo, il 2 luglio 2025, il giudice aveva imposto al marito il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla donna, con l'ausilio del braccialetto elettronico, per proteggerla dalle continue percosse e vessazioni.La misura cautelare, tuttavia, non è bastata a fermare la furia dell'uomo. Il 16 maggio 2026, il 66enne ha violato il provvedimento raggiungendo l'abitazione dell'ex moglie. Dopo averla minacciata di morte, l'ha colpita con degli schiaffi e le ha stretto violentemente i polsi, costringendo la vittima a recarsi autonomamente al pronto soccorso dell'ospedale di Carpi, da dove è stata dimessa con dieci giorni di prognosi.Alla luce di questa gravissima escalation, il 19 maggio 2026 l'autorità giudiziaria ha disposto l'immediato aggravamento della misura, sostituendo il divieto di avvicinamento con il trasferimento diretto in carcere.