Per anni ha trasformato la vita della moglie in un incubo fatto di violenze fisiche, minacce e continue pressioni economiche. Una scia di vessazioni tra le mura domestiche interrotta solo dal coraggio della donna di denunciare tutto ai carabinieri, dopo l’ennesima brutale aggressione che le era costata la frattura di un avambraccio e trenta giorni di prognosi. A dieci anni dall’inizio di quella dolorosa vicenda, consumatasi a Maranello nel 2016, si è chiuso definitivamente il cerchio giudiziario attorno a un cittadino straniero di 63 anni.
Nella serata di lunedì i carabinieri della Stazione di Maranello hanno dato esecuzione a un provvedimento di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura di Modena. L’uomo è stato rintracciato dai militari dell’Arma e, dopo le formalità di rito in caserma, è stato trasferito e associato presso la Casa Circondariale ’Sant’Anna’ di Modena.
L’arresto scaturisce da una sentenza diventata ormai irrevocabile. Inizialmente l’uomo, nonostante la gravità dei reati accertati nel corso del procedimento penale, era riuscito a beneficiare di una misura alternativa alla detenzione. Tuttavia, il Tribunale di sorveglianza di Bologna ha successivamente disposto la revoca del beneficio, ordinando il ripristino della carcerazione. Il sessantatreenne dovrà ora scontare dietro le sbarre una pena residua di oltre due anni di reclusione per i gravi episodi di violenza domestica di cui si è macchiato.









