PORDENONE - «Voglio diventare medico di una squadra professionista, per il calcio mi piacerebbero Milan o Udinese. Un sogno ancora più ambizioso sarebbe lavorare in Nba, nei Philadelphia 76ers o nei Los Angeles Lakers. Per questo proverò il test di medicina in inglese all’università di Padova. Nessuno nella mia famiglia svolge la professione, ma ho avuto una sorta di ispirazione negli anni della scuola, soprattutto durante l’esperienza di volontario al torneo Gallini». Ha le idee chiare Cristian Pase, il 18enne di Azzano Decimo, studente del liceo Grigoletti indirizzo linguistico, che ha conquistato il cento con lode alla Maturità. «All’orale ho avuto un momento di tensione appena varcata la soglia, ma poi è andato tutto bene. Era un'atmosfera molto tranquilla, i docenti mi hanno messo a mio agio».
Maturità, Sofia e Lucrezia: amiche nel segno del 100Il percorso Nel discorso iniziale, Cristian ha raccontato in maniera cristallina la sua evoluzione nei cinque anni. «Ai prof ho descritto sia i miei punti di forza che quelli di debolezza che ho scoperto con la scuola - spiega il 18enne -. Per quanto riguarda i lati positivi, ho sviluppato un forte spirito critico che mi permette di valutare le situazioni e riflettere prima di agire. Ho maturato anche il senso dell’impegno e della disciplina e un metodo di studio che si è rivelato efficace. Per quanto riguarda invece le criticità - continua Cristian - in seconda ho avuto un momento un po’ buio in cui avevo perso fiducia in me stesso. Mio cugino che era in classe con me ha cambiato scuola a metà anno e io mi sono sentito solo. All’inizio ero molto timido. In terza poi il momento di svolta, sono uscito dalla comfort zone e mi sono aperto». Nel discorso personale, il 18enne di Azzano ha raccontato anche delle attività extrascolastiche svolte dalla prima alla quinta: «Oltre al volontariato nel torneo Gallini, ho fatto parte di una redazione studentesca e sono stato giurato al premio internazionale di letteratura Lattes Grinzane. Ho svolto anche diversi stage di lingua». Ma oltre alle conoscenze acquisite, quello che si porterà dentro Cristian degli anni del liceo sono i rapporti umani. «Ho stretto splendide amicizie che spero durino per sempre - spiega - ma ho anche scoperto che i prof non sono degli “automi” che insegnano e basta, sono delle persone autentiche che sono state per me punti di riferimento». Il 18enne dedica il traguardo alla sua famiglia: «A mamma Maura, papà Emanuele e in particolare a nonna Silvana che a me e a mio fratello ha insegnato il valore dell’istruzione. Poi ai prof, agli amici e un po’ anche a me».Allo scientifico Alberto Quaia, 18enne di Porcia, ha conquistato il cento allo scientifico scienze applicate del liceo Grigoletti. «Prima di entrare c’era un po’ di tensione - racconta - anche perché si trattava di un nuovo formato di orale. Ma poi è andata bene. Ho parlato delle attività extrascolastiche che ho svolto, io gioco a calcio da 13 anni nella società di Torre e sempre da 13 anni suono la chitarra alla scuola di musica di Porcia “Salvador Gandino”. Ho sostenuto il primo livello al Conservatorio inoltre ho conseguito la certificazione d’inglese C1». Nel discorso personale, Alberto ha parlato anche della sua passione per le materie scientifiche: «Nel corso dei cinque anni, ho capito che erano la mia strada. Come facoltà ho scelto ingegneria meccanica a Padova. Alla magistrale mi vorrei specializzare in meccatronica, seguendo la progettazione di componenti». Lo studente di Porcia compirà 19 anni il prossimo primo agosto e potrebbe essere l’occasione di festeggiare anche il cento: «Sto pensando di fare una festa doppia, poi sicuramente andrò in vacanza con la mia famiglia e mi godrò l’estate con gli amici». Alberto ha saputo del cento mentre era a tavola con mamma Mara: «Mi è arrivata la notifica del registro elettronico e mi sono fiondato ad aprire. Quando ho visto il cento è esplosa la gioia, io e mamma ci siamo abbracciati».In foto Alberto Quaia












