PORDENONE - «La scorsa estate ho svolto un tirocinio all’ospedale di Pordenone nel reparto di chirurgia generale. Ho trovato un ambiente affascinante e ho potuto osservare con i miei occhi il lavoro dei chirurghi. Ancora non so quale specializzazione sceglierò in futuro, ma proverò il semestre filtro alla facoltà di medicina a Udine». È determinato, Davide Biscontin, 18enne di Porcia, studente dello scientifico scienze applicate del liceo Grigoletti. Davide alla Maturità ha conquistato il cento, che ha scoperto dopo un pranzo con i compagni. «Abbiamo aspettato - racconta - che tutta la classe avesse terminato la prova. Dopo l’ultimo colloquio, siamo andati a pranzo fuori. Quando sono tornato a casa, ho trovato la notifica sul cellulare e ho guardato subito. C’erano mia madre Francesca e la mia ragazza Beatrice, abbiamo festeggiato».

L’esame Al colloquio, Davide ha parlato del suo percorso di cinque anni al Grigoletti: «Quando sono arrivato per l’orale ero un po’ agitato, poi ho visto l’esame del compagno prima di me e mi sono tranquillizzato. Sono entrato sereno e nel discorso iniziale ho voluto omaggiare tutte le conoscenze che ho acquisito a scuola e la maturità che mi hanno permesso di raggiungere. Inoltre ho parlato delle attività che ho svolto fuori, tra cui la mia passione, il basket. Passione che mi ha insegnato la gestione dei tempi e l’etica del lavoro. Ho sempre raggiunto buoni livelli nelle pagelle precedenti». Per quanto riguarda la seconda prova, Davide ha scelto il problema sul terremoto in Friuli: «Lo ritenevo tra i più fattibili, anche la scelta dei quesiti ha contribuito a prendere il voto massimo. L'esercizio sul sisma l’ho trovato un bell’omaggio alla nostra terra». Veronica Borlina, studentessa e atleta a 18 anni: «L'ultima gara l'ho fatta la sera prima della prima prova della maturità»Tra i ricordi più emozionanti del liceo, il 18enne non ha dubbi: «Il viaggio di quest’anno a Praga. Per problemi di adesioni, non siamo riusciti a partire per la “gita tradizionale” così durante le vacanze di Pasqua ci siamo organizzati in gruppo e siamo andati senza prof. È stato stupendo». Adesso Davide guarda al futuro, al semestre filtro all’università di Udine. «Le lezioni sono aperte - spiega - quindi riuscirò a seguire tutto in presenza, senza didattica a distanza». Il 18enne dedica questo risultato alle persone che gli sono state vicine nel periodo del liceo. «Soprattutto - conclude - ai miei genitori Omar e Francesca che mi sono rimasti sempre accanto. In questi anni quando studiavo pensavo come prima cosa a renderli felici. Lo dedico anche alla mia fidanzata Beatrice».