PORDENONE - «È stata tanto dura, ma ne è valsa la pena», queste e prime parole di Alessandro Bigi, lo studente da cento e lode del liceo scientifico Majorana con la passione per la creazione di app che poi altro non sono che startup, un investimento per tenere i piedi comodi in due scarpe: quello dello studio, della ricerca e quello del fare, dell’imprenditoria. Ma per raggiungere tali risultati l’obiettivo dev’essere ben fermo. «Volevo continuare con la lode – spiega – così è andata alle scuole medie di Fontanafredda e desideravo molto che fosse la conclusione del percorso alle superiori. In tutti questi anni ho tenuto una media alta, in terza superiore al 9,5, il quarto anno l’ho trascorso all’estero e sono uscito con il massimo dei voti, tutte A+ in California. Quando sono tornato ho sostenuto due esami di fisica, uno di matematica, uno di filosofia e quest’anno sono uscito con il 9,75. Mi sono impegnato tantissimo». Filippo è il fratello gemello, anche lui ha raggiunto un ottimo traguardo, il cento al liceo classico Leopardi. Alessandro è fiero del fratello ed è reciproco, ma anche scherzandoci su riferisce che «siamo sempre stati un po’ secchioni». Non immaginateli nerd con gli occhialoni e la testa sui libri. Tutt’altro. Belli, sportivi e soprattutto con una grandissima capacità comunicativa e un’alta socialità. La lode è meritata non solo per quanto Alessandro ha realizzato giorno dopo giorno tra le mura del Leomajor, ma per quanto ha fatto per tutta la comunità scolastica.
Gemelli da 100 alla maturità: dopo Filippo arriva Alessandro con la lode e quelle “app” donate alla scuola
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