C’è un passaggio, nel meraviglioso libro di Concita De Gregorio non sulla sua malattia, ma sul senso più profondo della cura, che è un dialogo tra lei e la madre.
Una conversazione in cui la madre vuole prendere il treno, trasferirsi da lei, andare a cucinarle le crocchette di baccalà, convinta che le faranno tornare l’appetito.
La faranno ricominciare a mangiare.
In qualche modo, la guariranno. …







