di
Carlotta Lombardo
Con il caldo record la domanda è aumentata e la rete in molti casi è andata in tilt. Ecco che cosa sta succedendo: «Il cambiamento climatico impone l’adeguamento delle infrastrutture più vecchie. La cosa più importante è lo studio della resilienza della rete dei cavi interrati»
L’energia elettrica è il vero motore del mondo civile. Se viene a mancare, si blocca tutto. Come è successo in questi giorni di caldo da record con i blackout che a macchia di leopardo hanno tolto, da Nord a Sud, la luce a diverse zone d’Italia: Torino, Napoli, Padova e Firenze, i centri colpiti maggiormente, ma non sono mancati disagi nell’hinterland milanese, come a Sesto San Giovanni e a San Giuliano Milanese, in Brianza, a Pavia, nel Comasco, con segnalazioni anche a Pescara e Jesolo (Venezia).
Niente più luce per qualche ora. Niente radio, tv, microonde, stampante e, soprattutto, condizionatori a pompare un po’ d’aria fresca contro l’ondata di caldo che fino a ieri ha messo in ginocchio l’intero Paese.













