Temperature fuori scala e consumi in aumento nelle giornate più lunghe dell’anno, quindi con la massima esposizione solare. E una rete evidentemente inadeguata. La sommatoria di questi elementi non ha risparmiato nemmeno il Potabilizzatore di Italia 61, l’impianto di Smat su corso Unità d’Italia alimentato da Ireti con quattro linee interrate da 27 mila Volt: due primarie e due di riserva. Eroga 1200 litri di acqua al secondo e soddisfa la parte preponderante dei consumi in città, oltre che nei comuni collinari. Sabato mattina, per diverse ore, il rischio della crisi idrica ha aleggiato su Torino, un fatto senza precedenti. In base a quanto si è appreso da Smat e da Iren, che hanno lavorato congiuntamente per scongiurare il peggio, la notte tra venerdì e sabato sono saltate due linee. Ieri mattina alle 10,35, si sono disattivate le altre due. Quattro linee fuori uso, quasi in contemporanea: un fatto curioso, che fa riflettere anche gli addetti ai lavori.
Come si è scongiurata la crisi Smat si è attivata per supplire con due 2 gruppi elettrogeni da 1000 e da 500 kva, che hanno consentito l’erogazione di ulteriori 400 litri al secondo. Aumentate le portate dai serbatoi e dai campi pozzi esterni, oltre che dal bacino di lagunaggio di La Loggia, creato anni fa come riserva contro le siccità prolungate e per situazioni di questo tipo. Una soluzione transitoria, quella dei gruppi elettrogeni: da soli, non avrebbero potuto risolvere. Nel frattempo le squadre di Ireti si mettevano al lavoro riuscendo a riattivare una delle linee principali: erano le ore 15. Questi i fatti. Nel periodo intercorso tra le 10 e le 15, a dimostrazione della gravità di un distacco che dalla stessa Iren definiscono “importante”, Smat ha valutato diverse opzioni: compresa la sospensione dell’acqua per una-due ore, a rotazione, nei comuni della collina. Come premesso, alle 14,30-15 l’emergenza era stata scongiurata: sempre ieri, in giornata, è stata riattivata la seconda linea. Questo non significa che l’intervento sia terminato: a seguire, bisognerà intervenire sulle altre due, i gruppi elettrogeni restano in funzione. «Impianti e reti gestiti da Smat sono costantemente monitorati dalle Control Room presso la Sede Smat, presidiata 24 ore su 24 da personale dedicato per garantire la piena funzionalità del servizio», spiegano dall’azienda.












