«Se non c'è stata una strage è stato soltanto per puro caso». È un atto d'accusa durissimo quello lanciato da Roberto Saviano all'indomani della stesa avvenuta a Montesanto, nel cuore di Napoli, dove un uomo armato di un fucile d'assalto AK-47 ha seminato il panico tra residenti, pendolari e turisti.

Secondo il giornalista e scrittore, quanto accaduto non rappresenta un episodio isolato, bensì l'ennesima manifestazione del controllo esercitato dalla criminalità organizzata su intere aree della città.

«A Napoli tutti negano che ci sia un problema, ma poi tutti sono pronti al peggio e reagiscono come se quello che altrove è fantascienza qui fosse normale», afferma Saviano.