Un nuovo sondaggio realizzato da YouGov per conto di Beyond Fossil Fuels rivela un sostegno straordinariamente compatto tra i cittadini europei a favore del principio «chi inquina paga», il pilastro fondamentale su cui si regge il Sistema di scambio delle quote di emissione dell’Unione europea, l’ Eu emission trading scheme (Ets). La rilevazione, che ha coinvolto sei importanti nazioni del Vecchio continente – oltre all’Italia, ci sono Francia, Germania Paesi Bassi, Polonia e Spagna – mostra inequivocabilmente che ben sette europei su dieci (71%) ritengono necessario sanzionare economicamente le aziende che generano maggiori livelli di anidride carbonica o che non si impegnano a sufficienza per ridurle. Questa diffusa opinione pubblica si scontra direttamente con le recenti pressioni esercitate dai leader industriali e politici che chiedono un forte ridimensionamento delle attuali normative ambientali europee.
I dati dettagliati dello studio evidenziano che il 59% degli intervistati ritiene che i comparti industriali pesanti, tra cui spiccano la siderurgia, la produzione di cemento e il settore chimico, debbano pagare integralmente per l'impatto climatico causato dalle proprie emissioni di gas serra. Il favore verso questo approccio rigoroso supera ampiamente la soglia dei due terzi in paesi chiave come l’Italia (65%) la Spagna (68%), la Francia (66%), e i Paesi Bassi (71%), mentre l’opposizione totale si attesta a un risicato 23%. Oltre alla semplice tassazione, la stragrande maggioranza della popolazione esige che il sistema premi l’ambizione climatica delle imprese virtuose, imponendo costi decisamente superiori a quei soggetti industriali che dimostrano una grave e colpevole inerzia nel percorso di transizione ecologica.







