il commento
di
Fausta Chiesa
Esclusa la possibilità di togliere dal prezzo dell’energia elettrica i costi per le emissioni di anidride carbonica, ecco quali sarebbero le soluzioni possibili
L‘Ets è diventato divisivo come il nucleare. C’è chi lo difende, perché sostiene che «premia» la transizione. Chi lo contesta, perché dice che impone costi aggiuntivi alle imprese. L’Emissions trading system è il caposaldo su cui la Commissione europea basa la strategia del Net zero al 2050. C’è in atto una revisione e il 15 luglio sarà il giorno X. I punti oggetto della riforma sono già noti e togliere il costo dell’Ets dal meccanismo di formazione del prezzo dell’energia elettrica sul mercato del giorno prima, come richiesto da Roma, non è fra questi.






