"Colpire l'Ets (Emission Trading Scheme) o fare marcia indietro su elementi fondamentali del quadro climatico dell'Ue, non farebbe altro che indebolire la risposta dell'Europa alla crisi energetica.
Al contrario, i soldi dell'Ets vanno usati bene, cioè per accelerare la transizione energetica, porre fine alla dipendenza dai combustibili fossili, mantenere la rotta del Green Deal europeo e contrastare strutturalmente la povertà energetica".
Questo l'appello di numerose organizzazioni ambientaliste italiane (Forum Diseguaglianze Diversità, Greenpeace Italia, Kyoto Club, Legambiente, Transport & Environment e Wwf Italia) ai Capi di Stato e di Governo dell'Unione Europa che si riuniscono domani e dopodomani a Bruxelles.
Per le ong "il Governo italiano, invece di chiedere la sospensione dell'Ets e promuovere la deregolamentazione ambientale, dovrebbe difendere davvero l'interesse nazionale e la sicurezza dei cittadini, non fare favori ai combustibili fossili, veri responsabili della ennesima crisi energetica, delle tensioni mondiali e della volatilità dei prezzi".
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