In vista del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo, un alto funzionario Ue ha spiegato che “diversi leader” tra i 27 Paesi membri sono per mantenere il meccanismo dell’Ets: «Ci aspettiamo che «il sistema Ets sia uno dei principali punti di discussione nel capitolo energia. Ci sono leader che ci aspettiamo sostengano di affrontare questo sistema ma allo stesso tempo abbiamo la maggioranza dei leader che ritiene Ets indispensabile non solo per la transizione ma perché è stato importante per le strategie di investimenti» europee.

Energia: a vertice Ue misure concrete e tempistiche, Ets da mantenere

“L’area in cui probabilmente ci saranno più dibattiti sarà quella dell’energia, dato che i leader hanno già indicato che l’energia rappresentava una delle maggiori sfide per i concorrenti dell’Unione Europea. Il motivo è che i prezzi dell’elettricità sono molto più alti in Europa rispetto ai nostri principali concorrenti nel resto del mondo, certamente rispetto agli Stati Uniti o alla Cina. Questo problema andava affrontato, e ora, con la guerra in Iran, vediamo che ci sono almeno tre livelli temporali da affrontare”, ha riferito l’alto funzionario Ue.

“L’idea è che ci siano anche delle tempistiche per l’approvazione delle misure indicate nella lettera della Commissione. Questo riguarda il medio e il lungo termine. Nel breve termine, i leader hanno individuato un problema strutturale con i prezzi dell’elettricità in Europa e vogliono che questo venga analizzato per capire dove può essere corretto. La lettera della Commissione è un contributo importante in tal senso. Ci sono diverse componenti che influenzano il prezzo dell’elettricità. Ci sono le reti, i prezzi di rete e anche l’ETS”, spiega.