Vacanze rovinate, impegni di lavoro saltati e rientri in famiglia bruscamente interrotti. L’odissea del volo Ryanair FR2892, in partenza da Bergamo Orio al Serio e diretto a Catania, si è trasformata in un incubo lungo 19 ore per centinaia di passeggeri. Tra chi è stato costretto ad accamparsi sulle poltroncine del terminal e chi ha vissuto un calvario di partenze sfumate e sveglie all’alba, la tensione ha raggiunto livelli critici, sfociando in una vera e propria rivolta al gate che ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.
La notte dei messaggi e i finti imbarchi
Tutto ha inizio venerdì scorso. Il decollo dello scalo lombardo è originariamente programmato per le 21:05. Tuttavia, alle 19:50, quando la maggior parte dei viaggiatori si trova già all’interno dell’aeroporto, i telefoni iniziano a suonare: un sms della compagnia annuncia che il volo è posticipato alle 7:00 del mattino seguente. A peggiorare la situazione è il cortocircuito comunicativo, poiché i passeggeri con i biglietti prenotati tramite aziende o agenzie non ricevono alcun avviso.
Un secondo messaggio arriva alle 20:54, comunicando la disponibilità di una sistemazione in hotel. Anche in questo caso, però, l’informazione non raggiunge tutti: i viaggiatori privi di sms diretto vengono di fatto abbandonati a loro stessi, costretti ad arrangiarsi per la notte sulle sedie dello scalo. Per chi riesce a raggiungere l’albergo, l’illusione dura poco. La sveglia suona in piena notte e alle 4:30 di sabato i passeggeri salgono sui pulmini diretti a Orio. Appena tre minuti dopo la partenza delle navette, i cellulari trillano di nuovo: il volo è ulteriormente slittato alle 13:30.









