Quando, intorno alle sei di questa mattina, sono arrivati alla spicciolata gli autobus promessi qualcuno ha cominciato a tirare un sospiro di sollievo. Certo, dall'aeroporto di Trapani Birgi a quello di Catania c'è, di mezzo, tutta la Sicilia da percorrere in autostrada. Ma meglio di quello che è successo stanotte: nello scalo trapanese centinaia di passeggeri di voli Ryanair sono rimasti a dormire per terra, sulle poltrone, cercando riparo nelle coperte termiche consegnate dalla Protezione civile e ristoro nelle bottigliette d'acqua distribuite. «Mentre nessuna informazione arrivava dalla compagnia aerea», raccontano alcuni testimoni raggiunti al telefono da La Sicilia.
«Sarei dovuto rientrare da Bucarest via Malta a Catania» - racconta Massimo Scapellato, in viaggio per lavoro - ma il volo ieri sera è stato dirottato a Trapani. Non solo il mio volo, ma anche altri per un totale di quasi 1.400 persone. Due autobus sono stati fatti partire più o meno subito, altri otto, su 12 annunciati, sono arrivati solo stamattina. Abbiamo trascorso la notte in aeroporto, senza alcuna assistenza se non una bottiglietta d'acqua e qualche copertina termica messa a disposizione dal punto di primo soccorso. Adesso io mi chiedo com’è possibile che nel 2026, parliamo di tecnologia e green, la gente sia trattata come carne da macello e debba fare i conti con una situazione così. Per poco non c’è scappata la rissa, perché la gente era esasperata e se l’è presa anche con la polizia.













