L’associazione consumatori Adoc è pronta a «mettere in mora» Ryanair e valuta anche un’azione legale per la richiesta di risarcimento danni, dopo che nella notte tra domenica e lunedì oltre mille passeggeri diretti a Catania e dirottati a Trapani sono stati costretti a dormire sui pavimenti dell’aeroporto «Florio» in attesa di pullman arrivati solo all’alba per il sospirato trasferimento via terra al "Fontanarossa».Oltre al danno, si legge in una nota dell’associazione di consumatori, s'è sommata la beffa della «buona notizia» annunciata al microfono di bordo da personale della compagnia aerea su voli come quello proveniente da Venezia: «Bus già pronti per il trasferimento». Ma non era vero. L'Adoc invita, quindi, i «prigionieri dell’Etna» a rivolgersi agli sportelli dell’associazione per avviare l’eventuale procedura di risarcimento. «Sebbene il dirottamento sia dipeso da una causa di forza maggiore, una circostanza eccezionale - sottolinea l’Adoc - l'obbligo di assistenza, a carico del vettore, sussiste sempre e non patisce eccezioni, neppure in caso di eventi naturali straordinari e non prevede alcuna limitazione, né temporale, né causale, all’obbligo di fornire vitto, alloggio e trasporti ai passeggeri in attesa di riprotezione».L'Adoc, che ricorda come episodi analoghi si siano già verificati in concomitanza con «piogge nere» dell’Etna, sottolineando che «il fallimento totale della gestione logistica e il trattamento degradante fondano il diritto al risarcimento del danno supplementare in quanto l’inadempimento del vettore ha superato ampiamente la soglia della normale tollerabilità contrattuale, essendosi concretizzato in una sofferenza oggettiva e provata dalle specifiche e gravose circostanze ambientali» una situazione che «ha cagionato un obiettivo stato di prostrazione psicofisica che esorbita dal mero e tollerabile fastidio legato al ritardo aereo».