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Fabio Paravisi

Il decollo era previsto alle 21.05 di venerdì ma è stato più volte rinviato al giorno dopo. E nella città siciliana ad aspettare l'aereo c'erano i passeggeri che sarebbero dovuti partire la sera prima alle 22.50

Vacanze, lavoro, famiglia: ognuno aveva i suoi motivi per andare a Catania, e ognuno di loro ci è arrivato con diciannove ore di ritardo. Qualcuno ha dovuto dormire in aeroporto, mentre chi ha avuto una camera d’hotel si è alzato alle 4 del mattino solo per decollare nel tardo pomeriggio. Mentre dall’altra parte del tragitto, nella città siciliana, c’era chi ha vissuto le stesse ore d’attesa aspettando l’aereo che li avrebbe portati a Orio. Sono in tanti a protestare, tra i passeggeri del volo FR2892 di Ryanair che sarebbe dovuto decollare alle 21.05 di venerdì scorso.

Alle 19.50 arriva ai passeggeri un messaggino che annuncia il posticipo del volo alle 7 del giorno dopo. Ma ormai quasi tutti i passeggeri sono già a Orio, e chi ha avuto il volo prenotato dalla ditta non ha nemmeno il messaggio. Ne arriva un secondo alle 20.54 che annuncia la sistemazione in albergo (ma non per chi non ha il messaggino e si deve arrangiare sulle poltroncine dell’aeroporto). Alle 4.30 di sabato i passeggeri salgono sui pulmini per Orio ma tre minuti dopo i loro cellulari trillano: il volo partirà alle 13.30.