di
Rosanna Scardi
«RimborsoAlVolo», società specializzata nei diritti dei passeggeri, elenca le norme comunitarie su assistenza e rimborsi dopo il caso del Ryanair partito dalla Sardegna e diretto in Puglia con oltre nove ore di ritardo.
I passeggeri coinvolti nell’odissea del volo FR4074 Ryanair Alghero-Bari, previsto nella tarda serata di domenica 28 giugno e arrivato a destinazione soltanto nella mattinata successiva, con oltre nove ore di ritardo, hanno diritto ad un risarcimento pari a 250 euro a viaggiatore per i gravi disservizi subiti. Lo ricorda «RimborsoAlVolo», società specializzata nel trasporto aereo che si è attivata per aiutare i malcapitati che, secondo le ricostruzioni, sarebbero stati abbandonati a loro stessi.
Cosa dice il regolamento comunitario «In base al Regolamento Ce 261/2004 – ricorda «RimborsoAlVolo» in una nota -, in tutti i casi in cui un volo viene cancellato o subisce un ritardo prolungato, la compagnia aerea ha l’obbligo di garantire assistenza ai passeggeri sotto forma di pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa, sistemazione in albergo nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti, trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa, due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica. Se l’assistenza non viene garantita e il passeggero ha dovuto pagare i pasti, le bevande, i taxi o gli hotel, la compagnia aerea deve rimborsare le spese sostenute, purché ragionevoli e appropriate: a tal fine è bene conservare tutte le ricevute attestanti tali spese».












