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Gian Guido Vecchi

Il teologo: «Benedetto XVI tese loro la mano, ma la vissero come una capitolazione»

CITTÀ DEL VATICANO - «Ma quale tradizione, la tradizione parla della potestà del Papa come Successore di Pietro. Si comportano come Lutero cinque secoli fa: accetterò il Papa quando il Papa accetterà la mia idea di tradizione. Tutto questo è ridicolo». Il cardinale Gerhard Ludwig Müller, 78 anni, è il teologo che Joseph Ratzinger scelse come curatore della propria opera omnia e nominò, da Papa, prefetto dell’ex Sant’Uffizio. Ha seguito accanto a Benedetto XVI l’ultimo, vano tentativo di ricomporre lo scisma lefebvriano e conosce molto bene la questione.

Pensa sia possibile tornino indietro?«Temo di no. Benedetto XVI era molto generoso e decise di rimettere loro la scomunica come gesto di dialogo, aspettandosi che facessero alcuni passi verso l’unità e la piena comunione con la Chiesa. E loro l’hanno malinteso».