La luna di miele è finita. Che Robert Prevost stia attento: lo scisma dei lefebvriani è una trappola, come lo fu per Joseph Ratzinger. Come Ratzinger era il cardinale che loro non volevano fosse Papa Benedetto XVI nel 2005 e che contribuirono a far dimettere (dopo una serie di vicende di lettere anonime e di negazionismo della Shoah), c’è più di un segnale che la storia possa ripetersi, in forme diverse, con Leone XIV.
Come primo effetto, Leone subisce adesso un poderoso set back, costretto a rincorrere trine e merletti di chi contesta il Concilio Vaticano II, lasciando per il momento da parte la teoria della guerra giusta, l’intelligenza artificiale, la denuncia del dominio del più forte.











