Di: SEIDISERA - Francesca Torrani / AC Uno scisma all’interno della Chiesa cattolica si è di fatto consumato mercoledì, quando la Fraternità sacerdotale San Pio X, fondata dall’arcivescovo francese Marcel Lefebvre, ha ordinato quattro nuovi vescovi senza il mandato pontificio.Non sono bastati gli appelli di Papa Leone XIV e l’atto ha quale conseguenza una scomunica.Il nodo dello scismaSecondo Massimo Introvigne, direttore del Centro studi sulle nuove religioni (CESNUR) di Torino, al centro della frattura “non c’è, come molti pensano, la messa in latino o la liturgia precedente alla riforma di Paolo VI”, ha detto ai microfoni di SEIDISERA.Nella lunga lettera inviata dai lefebvriani al Papa, ha aggiunto, “c’è scritto che vogliono che il Papa riconosca che le altre religioni sono opera del demonio e che gli Stati devono vietare le loro manifestazioni pubbliche. Tra l’altro, segando il ramo dove stanno seduti, perché da oggi anche loro diventeranno un’altra religione da un punto di vista obiettivo”.La vicinanza con l’estrema destraAlla vicenda si accompagna da tempo un elemento politico: la vicinanza di alcuni ambienti lefebvriani a settori dell’estrema destra, attratti da una visione nostalgica o identitaria delle radici cristiane dell’Occidente e dei valori nazionali.Forza Nuova, movimento neofascista italiano fondato nel 1997 da Roberto Fiore e Massimo Morsello, ha annunciato la propria partecipazione alla consacrazione dei quattro vescovi. In un comunicato ha dichiarato di essere “a fianco di chi non ha mai ammainato la bandiera della tradizione”. Per Introvigne, il rapporto tra un’ideologia politica e una religione è però “molto problematico”.Religione e politica: un’alleanza difficileSecondo il direttore del CESNUR, alcuni aspetti della posizione lefebvriana possono risultare attraenti per determinati ambienti della destra politica, soprattutto quando si traducono in una forte critica dell’Islam e degli Stati che consentono la presenza pubblica di moschee o manifestazioni islamiche.Tuttavia, sottolinea Introvigne, la visione dei lefebvriani non si limita all’Islam. “Per i lefebvriani anche gli ortodossi, quindi Putin, e anche i protestanti, quindi Trump, sono in qualche modo figli del demonio”.Questo rende le alleanze politiche particolarmente complesse. “Per quanto i lefebvriani possano apprezzare certi aspetti delle politiche di Trump o di Putin”, il loro modello ideale resta quello “di una teocrazia esclusivamente legata a una certa visione del cattolicesimo, che non è quella del Papa”. In questa prospettiva, “anche protestanti e ortodossi finirebbero per essere considerati cittadini di serie B”.Un gesto che nasce dalla difficoltàAlla base di questa convergenza tra tradizionalismo religioso e destra identitaria vi sarebbe anche una comune idealizzazione del passato.“La presa dei lefebvriani, oggi, penso sia minore”, afferma Introvigne. A suo giudizio, l’ordinazione dei quattro vescovi non rappresenta un momento di forza, bensì un segnale di difficoltà interna.“Questo gesto clamoroso non è frutto di un momento di forza ma di un momento di difficoltà”, spiega, indicando come ulteriore elemento il tono della lettera che il superiore della Fraternità, don Davide Pagliarani, ha inviato a Papa Leone XIV.Il contesto del pontificato di Leone XIVSecondo Introvigne, Papa Leone XIV appartiene a una tradizione e ad uno stile molto diversi rispetto a quelli del suo predecessore.Per questo motivo, osserva, “tra i conservatori, per esempio negli Stati Uniti e tra gli elettori repubblicani, non c’è un movimento di opposizione a Papa Leone, mentre c’era con Papa Francesco. “Oggi è più difficile trovare persone disposte a schierarsi in queste file”, sostiene l’esperto.Resta tuttavia una parte della popolazione che continua a riconoscersi in messaggi fortemente tradizionalisti, nostalgici, identitari e autoritari. “Come vediamo con fenomeni come quello del generale Vannacci”, conclude Introvigne, “in Italia c’è una percentuale della popolazione, che non è maggioritaria, ma che quando si sventolano bandiere tradizionali, nostalgiche e fortemente identitarie e autoritarie, si schiera”.
Lefebvriani ed estrema destra: un’alleanza problematica - RSI
Scisma lefebvriano: ordinati quattro vescovi senza mandato papale, scatta la scomunica di Papa Leone XIV. Analisi sul tradizionalismo cattolico e i legami con l'estrema destra.












