Prima “grana interna” per Leone XIV, che sin dall’avvio del pontificato ha invocato l’unità. È infatti oramai probabile uno scisma all’interno della Chiesa Cattolica, con la separazione della “costola” dei Lefebvriani, i seguaci del defunto arcivescovo francese Marcel Lefebvre.

Sarebbe la conseguenza - nonostante il richiamo all’ordine del Vaticano - della cerimonia di consacrazione dei nuovi vescovi per il prossimo 1 luglio 2026 a Écône in Svizzera, dove Lefebvre consacrava i nuovi seguaci all’interno del movimento tradizionalista cattolico da lui fondato in opposizione alle riforme volute dal Concilio Vaticano II.

Uno strappo di per sé minimo, se riferito ai numeri, ma che comunque aprirebbe una frattura nella vecchia Europa, che per Prevost è un’area del cattolicesimo da recuperare e rilanciare (l’annuncio del viaggio in Francia a settembre ne è la conferma).

Il movimento tradizionalista nelle scorse ore è stato chiaro: «La cerimonia di consacrazione episcopale annunciata dalla Fraternità Sacerdotale San Pio X (i Lefebvriani, ndr) si terrà come previsto il 1° luglio 2026, nel prato di Écône, proprio nel luogo in cui furono celebrate le consacrazioni del 1988 dall’arcivescovo Marcel Lefebvre», si legge in un comunicato ufficiale.